| Da dolce,
bellissima principessa estense votata al monastero a regina
di una delle grandi potenze europee...
Maria Beatrice, costretta a soli quattordici
anni a sposare l'attempato erede al trono d'Inghilterra,
si trovò a vivere in un paese ostile dove i cattolici
subivano violenze e persecuzioni.
Eppure amò l'Inghilterra e amò
Giacomo Stuart di un amore vero, puro, disinteressato.
Non ebbe timore di affrontare al suo fianco ogni avversità,
sopportò con straordinario eroismo la morte di tutti
i figli e il tremendo sospetto che venissero avvelenati
dai suoi stessi cortigiani.
Se condanne a morte, assassinii, complotti forse le fecero
rimpiangere la felice infanzia nel pacifico Ducato Estense,
certo non lo ammise mai e mai volle ritirarsi
dinnanzi ai doveri di moglie e sovrana.
Il
Comitato
Il Comitato nato il 22 Aprile del 2006 intende mettere in
atto tutte le iniziative, a livello nazionale e internazionale,
ritenute opportune al fine di fare pressione affinchè
gli organi preposti secondo il Diritto Canonico aprano
una causa di beatificazione a carico di Maria Beatrice d'Este
regina d'Inghilterra. A tal riguardo lo strumento
al quale maggiormente il Comitato si affida è la
raccolta di firme. Tramite Internet e impegnandosi in una
serie di presentazioni, incontri e conferenze il Comitato
si propone di raccogliere almeno 100.000 firme in
favore di Maria Beatrice.
Come finalità secondaria, ma non meno importante,
il Comitato intende restituire a Maria Beatrice la giusta
e doverosa notorietà. Maria Beatrice è poco
conosciuta in Italia e nella sua stessa Modena. A parere
del Comitato Maria Beatrice merita, per quello che è
stato il suo ruolo e soprattutto per l'impeccabile ed esemplare
stile di vita, di essere ricollocata nella sua giusta dimensione
nella memoria dei modenesi e degli italiani. Anche se non
si dovesse raggiungere il difficile obiettivo della beatificazione,
l'aver restituito la giusta notorietà a questa figura
che a tutti gli effetti dovrebbe rappresentare un orgoglio
nazionale costituirebbe in ogni caso un risultato positivo
per il quale il Comitato sarebbe orgoglioso.
Perché santa
A parere del Comitato la vita di Maria Beatrice
racchiude tutti gli elementi che contraddistinguono la santità.
Ad una condotta di vita moralmente irreprensibile e inattaccabile
si accompagna quello che, secondo il Comitato, è
il punto fondamentale: la virtù della rinuncia.
Maria Beatrice è stata capace di rinunciare a un
trono in nome della propria fede al motto: "non
si può barattare il Regno dei Cieli con un Regno
terreno, per quanto grande esso sia". In un
mondo dove il motto dominante è "fai
ciò che vuoi" e dove ogni più
piccola rinuncia a beni materiali sembra insopportabile,
Maria Beatrice costituisce un esempio di vita, un vero e
proprio "faro".
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